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Il viaggio di Lea

Il viaggio di Lea

Recensione a cura di Camilla Lunati, 2B, Scuola secondaria di primo grado I.Calvino di Modena

Lea, ragazzina orfana (Il viaggio di Lea, di Giulia Risari, Einaudi Ragazzi), ha solo 12 anni quando decide di partire alla ricerca di risposte e dei significati della vita, dopo l’incidente che rese vittime i suoi genitori, morti a causa di un’auto andata fuori strada. Durante il suo viaggio Lea incontra gente generosa che la accoglie, come i Thoresen, gentili e ospitali o i pescatori del  convento e i loro animali o la maga Mizel che parla anche con i morti.
Strada facendo conosce persone e attraverso di loro i significati della vita, del dolore, della felicità o della morte. “Gli incontri che aveva fatto le avevano insegnato molto. Che certa gente si affida totalmente alla fortuna, che per altri non ci sono radici, che il futuro è una lettura, che l’importante è l’armonia dell’insieme, che uccidere non sempre trasforma in mostri, che si può essere felici con poco, che la leggerezza cambia la vita, che certe regole sono assurde, che rubare non è l’unica soluzione e poi soprattutto che la fine delle cose dà loro un senso”.
E’ ovvio ciò che l’autrice ha voluto: farci riflettere sulle risposte alle domande che tutti prima o poi si pongono. La morte di un caro amico, di un parente, ci spinge a porci domande sulla malattia, la morte, la vita, cose che per noi ragazzi sono ovvie e scontate, finchè non le viviamo. Non ci chiediamo nulla finchè non ne siamo direttamente coinvolti. Io che comunque credo in Dio e ad un’altra vita dopo la morte, quando ho perso mia nonna a cui ero molto legata, sinceramente non mi sono posta mille domande perchè ritengo di avere già alcune risposte, ma sono certa che crescendo questi “insistenti perchè” di Lea diventeranno anche i miei, perchè la vita è fatta di domande e quando credi di avere tutte le risposte, essa le cambia.
Con questo romanzo ho capito che non si impara dalle risposte che  ci vengono date, si impara dalla voglia che si ha di chiedere e confrontarsi, capire ed esplorare. Si impara viaggiando nella vita, come ha fatto Lea.

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